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Effetti dell'inquinamento ambientale: aumento delle nascite di femmine ecc ecc

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Daniele8787:
Pensavo di condividere con voi, nella sezione "Parliamo di cose serie" una notizia devastante e terrificante, su cui nessuno dei media nazionali informa in modo adeguato.
E ho la ragionevole certezza, che nessuno di voi, e ripeto NESSUNO, dirà "non me ne frega niente".




Ho trovato un link, di un articolo scritto da un medico, del noto sito "medicitalia", che sintetizza egregiamente tutta la tematica in questione:

http://www.medicitalia.it/andrea.militello/news/2529/Testosterone-e-inquinamento-ambientale

In sintesi:

l'inquinamento (specie quello da materie plastiche, quindi nel nostro caso tutto ciò che tocchiamo, quando abbiamo in mano un telefono, o siamo al computer a scrivere, o l'aria che fuoriesce dal portatile con le ventole) provoca una diminuzione delle concentrazioni di testosterone, con degli effetti distruttivi innumerevoli, tra i quali, infertilità (ormai una coppia su 4 non può avere figli), aumento del numero di nascite di femmine, e quindi diminuzione delle nascite di bambini maschi, diminuzione delle capacità intellettive, specie quelle necessarie nelle materie scientifiche, aumento dell'osteoporosi (che prima era considerata una malattia quasi solo femminile), femminilizzazione del maschio, in quasi tutti i sensi. E dulcis in fundo, diminuzione dell'aspettativa di vita del maschio, rispetto a quella femminile (che infatti tende ad essere sempre più maggiore).

Ci sono addirittura studi scientifici, che correlano (non solo nella specie umana, ma anche negli animali) l'aumento dell'omosessualità e l'inquinamento, affermando che sono solo l'uno la conseguenza dell'altro. E stando a quanto riportato nell'articolo che ho citato, è ragionevole aspettarsi che anche questo studio sia attendibile, e perfettamente coerente e in sintonia con tutti quelli precedenti, e di cui si parla nell'articolo in questione.

Vi consiglio di approfondire l'argomento, e di leggere intanto tutto l'articolo che ho riportato e ovviamente di diffondere il più possibile la notizia.

dongongo:
Discussione interessante. Mi piacerebbe saperne di più per creare una base di dibattito, ma purtroppo conosco poco l'argomento specifico, ma possiedo un buon bagaglio culturale sulla sostenibilità, non solo di tipo ambientale. :)

Daniele8787:
Per me la base di dibattito, è la frase che il medico ha scritto nell'articolo:

"Le nascite di femmine stanno aumentando rispetto alle nascite di maschi.
Le associazioni ecologiste stanno a preoccuparsi della estinzione delle balene e non si accorgono che sta sparendo il maschio umano!".

Ma a quanto pare nessuno se ne frega niente. Forse (anzi sicuramente) se stessero scomparendo le donne, ci sarebbero manifestazioni di massa, e starebbero tutti a gridare "vergogna, vergogna, le donne sono la vita, e sta scomparendo la vita". Ma trattandosi dei maschi, non interessa a nessuno, neppure ai maschi stessi.

Randagio:

--- Citazione da: Daniele8787 - Novembre 13, 2013, 02:23:15 pm ---"Le nascite di femmine stanno aumentando rispetto alle nascite di maschi.
Le associazioni ecologiste stanno a preoccuparsi della estinzione delle balene e non si accorgono che sta sparendo il maschio umano!".

--- Termina citazione ---
Ad essere sincero almeno nel mio comune non noto che la differenza tra maschi e femmine sia aumentata negli ultimi anni. Le femmine sono di più sicuramente, vivono di più "l'erba cattiva non muore mai" ;)
Queste le percentuali in italia che confermano la mia tesi:
           alla nascita: 1,06 maschi/femmine
           65 anni ed eccedenza: 0,74 maschi/femmine
           popolazione totale: 0,93 maschi/femmine (2011 est.)
fonte http://www.indexmundi.com/it/italia/popolazione_profilo.html

Daniele8787:
L'articolo non dice che nascono più femmine che maschi, ma che le nascite di femmine stanno aumentando e quelle dei maschi, diminuendo. Sarebbe utile vedere qual'è la variazione di quell'indice nel corso degli anni, in italia e nel mondo, industrializzato e non. Quindi, la variazione nel tempo e nei diversi territori.

Quel dato, preso singolarmente non ha molto senso, perchè non è di quel dato che parla l'articolo, ma della sua variazione, col passare del tempo. E' come se l'articolo parlasse di accelerazione, e noi riportiamo i dati della velocità in un certo istante. Quel che interessa, non è l'altezza di quel punto sulla curva, ma la pendenza della curva, in quel punto. :)

Matematicamente, si direbbe, che non conta il valore di f(x) (cioè la funzione), ma di D(f(x)) (cioè la derivata della funzione). Scusa per questa piccola parentesi. :D

Comunque se riesci a trovare dei dati, relativi a quel valore, degli ultimi 10 anni, sarebbe un buon punto di partenza. Comunque l'articolo non è il vangelo.. potrebbe anche non rappresentare la situazione italiana. Vedremo.

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